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VERBANIA NOT FOR SALE (non è in vendita!)

cimiteroMercoledì sera, in Consiglio Comunale, abbiamo potuto assistere ad una vera e propria televendita con consiglieri del Pd, Assessore Forni e Sindaco prodigati a convincere la minoranza (e anche qualche scettico della maggioranza) che questa privatizzazione “s’ ha da fare”.

Abbiamo sentito di tutto: “il comune non può fare marketing e business sulle cremazioni” (infatti lo farà il privato), non abbiamo personale competente, la gestione comunale non funziona, è un trend in crescita per cui bisogna costruire una seconda linea, insomma “un pessimo affare per il comune, meglio darlo al privato”, il quale, avendolo in concessione per 30 anni, avrà un utile complessivo di almeno 7,5 MILIONI di euro dato che ad oggi il forno rende mediamente, al netto delle spese, 250.000 euro (pur con tutti i problemi tecnici paventati). Peccato che il fabbisogno Verbanese è nettamente soddisfatto (solo il 20% delle cremazioni è di residenti, l’80% viene da fuori), a noi una seconda linea non serve, anzi, arriveranno salme da ogni dove con dei forti rischi ambientali e, come ha ben sottolineato il consigliere Carlo Bava “arriveranno cadaveri da ovunque in un’area che è già critica per l’ambiente”… “la combustione di cadaveri libera anche diossina e composti che non conosciamo perché le persone non sono più carne e ossa. Pensiamo ad esempio ai farmaci e ai prodotti chemioterapici che andranno a volatilizzarsi”. Ci è stato detto che il costo del personale sarebbe altissimo, anche se oggi il costo del personale incide per 70.000 euro con due addetti e, se si facesse un servizio “non per lucro” con i 250.000 euro di utile pagheremmo non 2, ma altri 7 dipendenti, arrivando a 9.

Il Sindaco in capigruppo ha detto che non vuole essere ricordata per l’amministrazione del forno inceneritore. Noi non sappiamo per che cosa verrà ricordata però la vogliamo aiutare ad avere un motivo in più per mantenere comunale il forno crematorio, per mantenere un servizio a prezzo contenuto, per non peggiorare la salute dei residenti di Pallanza e S. Anna: realizzare un impianto risparmiando almeno 700.000 euro.

Comune di Frosinone: Ubicato presso il cimitero il “cosiddetto forno crematorio” potrà effettuare 4 cremazioni al giorno per 250 giorni l’anno. Circa mille cremazioni l’anno. Un sistema alternativo di gestione della salma che si appresta ad essere l’unico nel basso Lazio e nell’alta Campania. La tecnologia di riferimento adottata per la cremazione è quella di una ditta di Udine, già realizzatrice di numerosi altri impianti di cremazione in Italia, tra cui quello realizzato presso il civico cimitero di Verbania. Proprio la nostra Verbania! L’attuale amministrazione parla di una seconda linea da realizzare e di un costo di 1.700.000 euro, eppure l’impianto di Frosinone ha avuto un costo complessivo di 890.000 euro di cui 526.000 euro per le opere in muratura e 364.000 euro per forno crematorio, e attrezzature varie. La spesa complessiva della realizzazione del complesso del forno crematorio possa essere considerata di poco superiore ad un milione di euro, tenendo conto delle ulteriore spese minori che l’amministrazione ha dovuto sostenere quali: spese tecniche, adeguamento cabina per fornitura elettrica, autorizzazione ASL e autorizzazione per la emissioni in atmosfera dell’impianto di cremazione. Un impianto a norma e zero impatto ambientale. Per l’impianto realizzato, l’ Amministrazione del comune di Frosinone, ha stabilito prima dell’entrata in funzione, anche l’acquisto di una sezione di depurazione fumi adatta al trattamento dei composti organo clorurati (tra cui in particolare figurano diossine e furani) da interfacciare con l’esistente sistema di filtrazione a maniche. Un dettaglio non previsto in precedenza ma necessario per garantire il rispetto di tutte le condizioni operative dei parametri di emissione previsti per gli impianti di cremazione, in considerazione dei sempre più stringenti limiti di emissione della normativa nazionale e regionale ed al fine di preservare nella maniera più assoluta la salute della cittadinanza e la qualità dell’aria. L’unione tra il sistema di iniezione e reagenti ed il sistema di filtrazione a tessuto amplia il campo di azione, consentendo un abbattimento completo degli inquinanti.

Un moderno impianto di cremazione ha generalmente un funzionamento completamente automatico e richiede minimi interventi manuali da parte degli operatori. La ditta dispone di una struttura tecnica in grado di supportare i propri Clienti nella fase di formazione teorica ed addestramento pratico degli operatori addetti e può pertanto proporre programmi di formazione della durata variabile di 2-5 giorni a seconda del grado di esperienza degli operatori ed al loro numero. Fornisce un pacchetto di supervisione e comunicazione remota del processo di cremazione sia in ambiente SCADA che in ambiente WINDOWS che consente di ottenere un report per ciascuna cremazione con indicazione dei dati anagrafici e di processo. In tale pacchetto è possibile prevedere anche un servizio di telediagnosi con gestione remota degli eventuali allarmi di processo e con possibilità di modifica on-line dei parametri di processo dalla sede della ditta senza necessità di intervenire in loco in caso di anomalie o malfunzionamenti. Tale servizio consente di minimizzare gli interventi in loco dei tecnici e di identificare falsi allarmi e anomalie dovute a malfunzionamenti e/o operazioni errate da parte degli operatori.

Il programma del Sindaco recitava “se puoi sognarlo puoi farlo”, ha ragione, perché quindi gettare la spugna…in mano ai privati? Le soluzioni ci sono, basta volerlo.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Verbania

Esternalizzazione forno crematorio

cimiteroVengono “privatizzati” i parchimetri, il parcheggio multipiano Rosmini, ora tocca al Forno Inceneritore, chissà se un domani non fanno lo stesso per il CEM dato gli altissimi costi di gestione e manutenzione? Fino a quando è giusto svuotare il comune e dare in mano ai privati?

Forno crematorio: dati del 2013 danno ricavi per 434.000 euro, a cui vanno sottratti i costi di gestione di 82.000 €, costi personale 70.000 €, mutui 29.000 €, oneri diversi 1.700 per un totale di 183.700 € di costi. Con le cremazioni il comune di Verbania ha un utile di circa 250.000 euro l’anno.

L’impianto ad oggi è dimensionato per i bisogni di Verbania e i comuni limitrofi, su 100 cremazioni 20 sono Verbanesi e 80 non residenti, ma il trend delle cremazioni è in forte crescita.

In altri comuni, dove il servizio è privato, il costo per i residenti per la cremazione di una salma, va da 580,00 euro a salire mentre oggi a Verbania i residenti spendono 380 euro e chi proviene da fuori città 500,00 euro. In alcune realtà, le aziende private, fanno addirittura pagare un “extra” di 100,00 euro per l’utilizzo della sala commiato, tra l’altro obbligatoria se vi sono parenti, un vero e proprio business.

Ci chiediamo: perché questa esigenza di esternalizzare? Perché, se dà utili per 250.000 € con un trend in crescita, si sente l’esigenza di esternalizzare il servizio? Perché si parla di “dipendenti comunali non sufficientemente formati e specializzati” quando si potrebbero formare e quindi investire nel personale interno? Perchè lasciar realizzare una seconda linea, se non per aumentare gli introiti, quando comunque non sarà il comune a beneficiarne direttamente in caso di esternalizzazione? Perchè incrementare aumentando l’impatto ambientale quando la copertura dell’utenza Verbanese numericamente e più che soddisfatta? E’ stato fatto uno studio di ricaduta degli inquinanti per vedere l’impatto ambientale? E’ forse in linea con l’obbiettivo 20-20-20 del piano PAES?

Qualche risposta però l’abbiamo:
Il 29 giugno è pervenuto in comune un progetto di finanza di servizi con costruzione di un’opera. A noi non è dato sapere chi e cosa è stato proposto. Un dato è certo: il 29 giugno è stata fatta una proposta da parte di privati, ora, poco più di 3 mesi dopo, si vuole esternalizzare e bandire una gara, dove però, se vince altro soggetto, il promotore ha diritto di fare propria l’offerta del vincitore. Quale altro soggetto parteciperà ad una gara sapendo già che il proponente potrà prendere il suo posto? Perché non si è attivato prima il comune in tal senso, ma ha portato in consiglio comunale la proposta di esternalizzazione dopo l’offerta del privato?

Ognuno potrà trarre le sue conclusioni, noi ci siamo limitati a riportare quanto scritto nei verbali delle commissioni.

L’Assessore Forni s’è impegnato a fare in modo che, una volta esternalizzato, il forno crematorio renda alla città una somma vicina ai 250.000 euro, quindi inferiore o al massimo pari a quello che rende oggi, ma se la linea viene raddoppiata si presume che possano raddoppiare anche gli utili.

Ora però chiediamo ai cittadini che come al solito si trovano calate dall’alto decisioni che li riguardano : cosa volete?

Premesso che alcuni servizi essenziali non dovrebbero quasi avere utili ma dovrebbero solo abbattere il costo del servizio, ma dal momento che il servizio dà degli utili, e che se venisse installata la seconda linea si avrebbero maggiori entrate per le casse comunali, preferite una gestione interna da parte del comune, o una gestione esterna, dove chi gestirà dovrà comunque, in quanto privato, che piaccia o no, trarre profitto in una situazione che di per sé è già delicata per la vita umana?

Dite la vostra, scrivete a contatti@verbania5stelle.it

MoVimento 5 Stelle Verbania

Ricovero Muller: Tutto a posto ( o quasi ), ci pensa Borghi.

presentazioneDurante l’ultimo consiglio comunale il MoVimento 5 Stelle di Verbania ha presentato un’interpellanza sulla vicenda delle nomine al “ricovero Muller” che vedeva alcuni nominati nel Consiglio di Amministrazione che dovrebbero decadere (secondo la legge) entro un anno dalla nomina, quindi nel settembre prossimo. Cosa più rilevante però è il caso del Direttore Sanitario, nominato e stipendiato, mentre in base alla legge non avrebbe dovuto ricevere alcun compenso. Quest’ultimo per alcuni mesi ha percepito uno stipendio che non gli spettava, chi rimborserà?

Questa vicenda assume toni surreali se per sistemare la situazione si vanno a toccare i “tasti” nazionali, ma vediamo perché.

Il 19 maggio la Corte dei conti rimette all’amministrazione Comunale “l’assunzione delle conseguenti decisioni concrete in coerenza con la vigente normativa”. Cosa si fa quindi? Vi sono solo due strade: o privatizzare l’Ente, oppure cambiare la legge. Ebbene, il 16 Luglio, l’Onorevole Borghi pubblica sul suo profilo Facebook un post che vi invitiamo ad andare a vedere (commenti contrariati compresi) che recita: “”Approvato emendamento PD per consentire ai pensionati di svolgere a titolo gratuito incarichi direttivi. “…” Esempio: Ricovero Muller di Verbania, per il quale proprio in questi giorni era stata sollevata la legittimità del consiglio di amministrazione””.

Inutile dire che il “problema di legittimità” nel cda del Muller era stata sollevata dal consigliere nominato dai 5 stelle che ha fatto notare la violazione della legge.

Ma cosa cambia con questo emendamento di Borghi? Possibile che la norma sia retroattiva e quindi si modificano le regole come si vuole? Davvero salva solo il Muller, e possibile che pur di salvare il Muller (e non capiamo il perché) si vanno a innescare meccanismi a livello Nazionale che creeranno delle criticità?

Per una corretta valutazione riportiamo alcuni passaggi della discussione avvenuta alla Camera dei Deputati in sede di votazione del suddetto emendamento.

MASSIMO ENRICO BARONI (M5S). “…” Riguardo questo emendamento “…” si aggiunge, alla possibilità di dare incarichi anche dirigenziali e direttivi ai pensionati, anche quella di distribuire cariche, quindi anche nomine, gratuitamente, per un tempo indeterminato. Questa è, se vogliamo, la sublimazione della permanenza nelle poltrone e la salvaguardia del potere. Nei luoghi decisionali, nei posti chiave, rimarranno, saranno collocati permanentemente i soliti illustri pensionati d’oro, quelli di tutte le stagioni. Uno a caso ? Amato. Ma il limite del mandato vi fa tanto paura ? L’incompatibilità vi è tanto ostica ? La freschezza e l’energia dei giovani le disprezzate tanto ? Il paradosso è vedere quarantenni al Governo che si danno un grande da fare per salvaguardare la gerontocrazia.”…” la gratuità alle dipendenze della pubblica amministrazione non è dignitosa per un’amministrazione che non si professa moderna ed efficiente, voglio sottolineare che la gratuità è oltretutto incostituzionale, signor Presidente: viola il principio di uguaglianza e di imparzialità. Il reddito, il giusto reddito, è un elemento di dignità e di libertà dal ricatto e dalla compravendita. Non a caso, ci battiamo per il reddito di cittadinanza, che è una garanzia di imparzialità. Vi domando: chi è disposto ad assumere gratuitamente un incarico dirigenziale con tutte le connesse responsabilità ? Un pazzo ? No, signori, l’unico che potrebbe è qualcuno che con quell’incarico ha ben in mente di curare altri e ben più rilevanti interessi, suoi e di suoi parenti, di amici e sodali. Il caso Incalza è illuminante. Lui era in pensione, ma aveva le sue società di appalti e di ingegneria, l’incarico direttivo esterno presso il Ministero di Lupi. Non serviva certamente avere un compenso aggiuntivo alla sua pensioncina da ex dirigente, ma era il tramite per governare gli appalti di un Paese intero dai quali lucrava milioni e milioni di euro. Ricordo che Incalza era un pensionato che da oltre quindici anni aveva un rapporto di consulenze e un incarico direttivo esterno. Immaginate davvero che un Incalza si attaccasse ai quattro soldi che un incarico ministeriale poteva dargli? Quell’Incalza e migliaia come lui ci ritornerebbero e ci resterebbero anche gratis in quelle poltrone.

MINO TARICCO (PD). “…” questa norma dà una risposta a centinaia di comuni marginali e montani dove moltissimi compiti delle comunità, il coordinamento delle IPAB, dei consorzi socioassistenziali, l’amministrazione di servizi comuni, viene fatto in quei territori da pensionati perché ci sono solo più pensionati. “…”

GIROLAMO PISANO (M5S). “…” questo potrebbe essere scritto nella delega specificando nel dettaglio quando sono attivabili questo genere di incarichi, ”…” Forse quei comuni se avessero le risorse potrebbero assumere dei giovani che non andrebbero via da quei comuni fermando un fenomeno di marginalizzazione
che sta distruggendo il nostro Paese .

CLAUDIO COMINARDI (M5S). “…” L’anno scorso è stata votata una norma sulla obbligatorietà dei magistrati e dei giudici ad andare in pensione ad una certa età. Per quanto riguarda i manager pubblici si sta facendo l’esatto opposto. La domanda sorge spontanea: ma la norma sui giudici e sui magistrati ve l’ha forse scritta Berlusconi ?

La domanda sorge spontanea: davvero per delle nomine di un ricovero era il caso di scomodare dei parlamentari? Perché?

MoVimento 5 Stelle Verbania

Movicentro, ci muoviamo a fare centro?

movicentroDal 17 Luglio 2015 , data della ultima commissione LL.PP. comunichiamo piccoli passi avanti in merito al Progetto Movicentro . I tempi sono ancora incerti per la realizzazione ma ciò che risulta diverso è lo spirito collaborativo di Dirigenti della Provincia che, con impegno e applicazione, stanno ricostruendo quanto accaduto in questi anni al progetto Movicentro .
Che la storia del Movicentro fosse quanto meno singolare ce ne eravamo già accorti , che fosse difficile estorcere dalla Provincia del VCO le informazioni necessarie ad una valutazione dello stato dell’ arte anche .
Elemento nuovo riemerso dal passato è che persino la Provincia , dopo il fallimento della Ditta Marinelli del 2012 , non credeva più in questo progetto decidendo di distribuire diversamente da quanto stabilito le risorse destinate a Movicentro ( nel Marzo 2014 la delibera provinciale che trasferisce 375000€ ) .
Non stupisce che in Gennaio 2014 , quindi a cantiere paralizzato , i fondi residui per la realizzazione del progetto fossero , dati provincia, 2.100.000 € mentre fino al 17 Luglio 2015 fossero diventati 1.600.000 €
Ora non stupisce più perché , a fronte di diverse commissioni lavori pubblici , richieste di incontri, documentazione e informazioni la Provincia fino al mese di Maggio 2015 avesse sempre risposto in modo superficiale e approssimativo alle nostre richieste di informazioni . Richieste inascoltate, fino ad oggi . Ci auguriamo di aver contribuito a iniziare la ricostruzione di quanto successo .
Purtroppo non ci stupiremmo nemmeno se in un futuro più o meno lontano scoprissimo altri artifici e giochi contabili legati al Movicentro e alla sua storia .
Prendiamo atto delle responsabilità del passato remoto e del passato recente .
Ora occorre lavorare perché il progetto Movicentro , seppur cambiato dagli accadimenti e dalle disponibilità di oggi sappia ben interpretare le attuali e future necessità di Verbania e città limitrofe la cui necessità di reti di trasporto efficienti è sempre più evidente per lavoro , studio , salute , turismo……
Per questo ci rivolgiamo agli attuali attori del progetto ( Regione , Provincia , Comune Verbania e RFI ) affinchè si giunga finalmente a vedere realizzata un ‘opera che oggi più che mai è necessaria e indispensabile al Comune di Verbania e che vedrà il Comune attore principale nella futura gestione e amministrazione in base alla nuova convenzione . Il rischio che non vogliamo correre è quello di avere due Bar, la sistemazione di una parte funzionale ad RFI e la non possibilità di avere dei posti auto. Spingeremo affinchè si porti a compimento l’intero progetto, con i parcheggi da anni sottratti ai fruitori della stazione.
Dopo tante domande cominciano ad arrivare delle risposte , anche se rimaniamo convinti che l’unica risposta plausibile da dare ai cittadini , a prescindere dalle colpe del passato , si chiama Movicentro .

Nomine da rifare

image-388761-480-300Il Movimento 5 stelle Verbania ha protocollato un’interpellanza per far luce sull’attuale situazione del ricovero Muller.

Tutto parte da una richiesta alla Corte dei Conti del Sindaco di Verbania recante un quesito per un parere inerente al conferimento di incarico del Direttore Sanitario del “Ricovero di mendicità Maurizio Muller”.

Da questa richiesta si evince che si sono accorti di non aver rispettato la legge Madia che “vieta a tutte le amministrazioni pubbliche di attribuire incarichi di studio e di consulenza, ovvero incarichi dirigenziali o direttivi, a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza.”

Sono previsti però alcuni casi: “Incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione. Devono essere rendicontati eventuali rimborsi spese, corrisposti nei limiti fissati dall’organo competente dell’amministrazione interessata “.Per quelli a titolo gratuito dovrebbe inoltre esser applicata la normativa che prevede la durata non superiore ad un anno, cosa che non è stata fatta.

Ad oggi al ricovero Muller vi sono tre nomine non regolari: due a titolo gratuito nel consiglio di amministrazione del ricovero e una il direttore sanitario (che ha percepito uno stipendio solo fino a quando la corte dei conti non ha risposto al quesito del sindaco) perché, come prevede la legge, risultano essere soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza.

Che cosa aspetta l’amministrazione nel voler regolarizzare questa situazione?

Vuole assumere decisioni concrete in coerenza con la vigente disciplina legislativa, giacché, come evidenziato dalla Corte dei Conti, la parte pubblica ha un forte peso “ in virtù della nomina della maggioranza dei membri dell’organo di amministrazione (nella fattispecie 5 su 7 sono di nomina pubblica)”?

MoVimento 5 Stelle Verbania

UN SUSSULTO DI DIGNITÀ

foto-dignità Il 10 Giugno è un anno esatto dall’insediamento del Sindaco Silvia Marchionini. Un anno di cambiamenti più o meno discutibili che hanno visto più volte l’amministrazione ritornare sui propri passi o perdere pezzi. Si provi a pensare ad un esempio su tutti: Frontalieri con le Ali che ha visto sprecare risorse senza ottenere alcun beneficio, sull’onda dello spot, per poi affondare clamorosamente.
A tratti incomprensibile è stata la riorganizzazione della macchina amministrativa con il ripetuto spostamento di incarichi da un dirigente all’altro, accentrando poteri su pochi.
Una riorganizzazione che ha visto prima elogiare l’operato dell’allora Segretario comunale Zanetta Corrado, salvo poi contraddirsi dimissionandolo per far giungere l’attuale Segretaria Agata Papiri, a cui sono stati conferiti incarichi dirigenziali normalmente non di competenza del segretario, tradotti nell’assegnazione dell’ufficio corruzione e quello antimafia ad altri dirigenti, creando “criticità” nei ruoli di controllore e controllato. Una riorganizzazione che ha causato la dipartita di ben due assessori su sei, uno per “motivi lavorativi” (scaturiti verosimilmente dopo pochi mesi dall’insediamento mentre si discuteva in modo acceso del problema canile e spiaggia Beata Giovannina), l’altro con tanto di lettera di dimissioni e accuse al modo di operare del Sindaco definendo “…Un processo organizzativo in continuo divenire e per alcuni versi contradditorio..”” e ancora “”ma se non si discutono le azioni di maggior impegno collettivo in Giunta e nemmeno tra i Consiglieri””.
Un anno che ha visto il problema del Porto Palatucci, ancora oggi affondato e in parte camuffato da una rete ombreggiante; la spiaggia Beata Giovannina tutt’oggi chiusa alla cittadinanza; le piscine comunali con problemi non risolti; la gestione del Canile non ancora assegnata; Villa San Remigio coni progetti fermi.possiamo continuare citando gli abbattimenti con spostamenti di volumi e non, che in entrambi i casi hanno vista coinvolta la stessa impresa di costruzioni; ignorando i pareri della commissione paesaggio, organo comunale, scavalcato da decreti di urgenza; la carenza di comunicazione, non solo con le opposizioni, ma anche con la stessa maggioranza.
Oggi, l’unica cosa che è effettivamente cambiata è la costruzione del CEM, che incombe sulla città di Verbania che ad oggi, non conosce quali siano le reali destinazioni di quel “contenitore” e quali attività proporrà per poter ammortizzare tutti i costi sostenuti e futuri, salvo però pensare di farci un molo di attracco (tra due porti!).
Mentre scriviamo stiamo preparando la commissione Lavori Pubblici che tratterà il problema del Movicentro, il parcheggio multipiano adiacente alla stazione, era il 25 Agosto quando anche noi appoggiammo la prosecuzione dei lavori perchè sentivamo e sentiamo, per usare le parole del Sindaco, la responsabilità e ”” l’urgenza di risolvere i problemi – inclusi quelli ereditati – con pragmatismo e responsabilità, senza fretta ma anche senza sosta: per i cittadini “”. Ebbene, è passato un anno e nulla è cambiato.
Constatiamo però che anche delle belle iniziative siano state fatte, come il giro d’Italia, che ha visto la partecipazione attiva di molti volontari e il coinvlgimento della città, e questo non può esser che un segnale positivo. Ma ci chiediamo, a quale prezzo? Veramente il ristoratore che si trova a pagare un prezzo insostenibile, seppur minimamente ridotto sulla tassa sui rifiuti, trarrà beneficio a lungo termine da questo evento?
Nulla è perduto però, vediamo una maggioranza che in alcune occasioni si interroga sull’operato del proprio Sindaco, e riprova ne è stata, la richiesta di verifica di maggioranza fatta da Di Gregorio che si è tradotta però con un nulla di fatto. Eppure un sussulto di dignità c’è stato, nell’ultimo consiglio comunale, quando il presidente del consiglio comunale, seduto tra i banchi dei consiglieri, coscientemente non ha votato a favore del piano delle alienazioni, piano simbolo di un ennesimo atto di questa giunta che va: “senza fretta, senza sosta”.
Sarebbe opportuno però capire “dove stia andando” e a quale prezzo per la città, prima che non sia troppo tardi!

Buona scuola…. per chi?

11186341_10203895960791726_1042797137_nLo sciopero nazionale degli insegnanti si è fatto sentire anche nella nostra provincia. Per la prima volta, infatti, tutte le sigle sindacali si sono unite per protestare contro un provvedimento che sta per affossare definitivamente la scuola.
Questo governo, anziché preoccuparsi di mettere in sicurezza gli edifici scolastici a rischio, senza proclami ma con atti concreti, si preoccupa di far entrare nella scuola la politica condizionandone definitivamente il futuro.
Il movimento 5 stelle di Verbania condivide questa legittima protesta ricordando che in campo nazionale i parlamentari penta stellati hanno fatto approvare un emendamento in cui è possibile devolvere l’8 x mille a favore dell’edilizia scolastica. Anche da noi si sarebbe potuto fare.

Il comune di Verbania ha forse fatto domanda per poter ottenere questo trattamento? No! Questa è stata la risposta alla nostra interrogazione a suo tempo fatta, durante un
consiglio comunale: “Non abbiamo fatto in tempo” . E noi affidiamo i nostri figli e il loro futuro nelle mani di queste persone? I cittadini erano a conoscenza di questa opportunità?
Il dovere di un’ amministrazione comunale dovrebbe essere quello di informare i propri cittadini di cose come questa anziché farli partecipi di cose che suonano più come spot elettorali; eppure queste persone sono state elette, forse anche da quelli che oggi erano in piazza a protestare e contestare questa legge come se fosse una presa in giro.                     Se verrà approvata si chiamerà “la buona scuola”, che di buono, dopo averla attentamente letta, ha molto poco.
Come movimento ci auguriamo vivamente che già a partire da queste elezioni regionali e comunali i cittadini Italiani diano dimostrazione di consapevolezza e sappiano valutare come questa politica ci stia trattando. Ormai siamo alla stregua di sudditi senza facoltà di parola.

Il movimento 5 stelle di Verbania sarà al fianco degli insegnanti e delle buone pratiche per una scuola a vantaggio dei figli di tutti.
E’ con una buona scuola, ma veramente buona, che si può migliorare il futuro del nostro paese, si parte da qui.
Alleghiamo una fotografia della manifestazione degli insegnanti a Milano, augurandoci che sia di buon auspicio per un futuro migliore

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Analisi che fanno acqua!

image.phpCittadino: “Pronto Comune di Verbania? Sono un cittadino della frazione Biganzolo e vorrei conoscere la qualità dell’acqua che sgorga dal rubinetto della mia casa. Ho saputo che il M5S ha presentato un’interpellanza per la pubblicazione di questi dati in relazione all’acqua erogata nel comune di Verbania. E’ vero?”

Comune di Verbania: “può verificare sul sito http://www.comune.verbania.it/Servizi-al-cittadino/Ecologia”

Cittadino: ho già verificato ma sono riportate solo le date delle analisi di Arpa, Acqua Novara VCO e analisi Acetati per la località S.Anna. Dai documenti poi non è possibile capire di quale acqua si parli perché si riportano analisi di acque di pozzi e analisi di pozzi di controllo; quale sarà la differenza? Inoltre sul sito di Acqua Novara VCO si riportano le analisi dei punti di prelievo e dei pozzi ma ci sono solo alcuni parametri…

A parte gli scherzi, il comunicato dell’amministrazione cittadina datato 2 Aprile, degno della prima pagina del sito comunale, recita: “Il Movimento 5 Stelle chiede la pubblicazione dei dati sul sito del Comune. “Peccato” che già ci sono (e da tempo)…”

Caro Sindaco, è vero, il MoVimento 5 Stelle chiedeva, e chiede tuttora, la pubblicazione sul sito web del Comune dei risultati analitici con relativo referto firmato da professionista a partire dall’anno 2013 in poi, sia dei risultati delle analisi di Acqua Novara VCO che quelle condotte da ASL-ARPA sull’acqua erogata nel comune di Verbania individuando chiaramente tutti i relativi punti di prelievo (rubinetti/fontanelle e pozzi), oltre a quelli del pozzo 9.

Perchè il Sindaco crede di poter vantare la presenza dei dati sul sito comunale da molto tempo? Confrontandoci con gli uffici comunali, che svolgono un ottimo lavoro, abbiamo ricostruito le “prove” di quanto visionato da noi e quindi non è corretto quanto affermato dall’amministrazione con il comunicato del 2 aprile.

Acqua S. Anna, pozzo 9.

A febbraio 2015 abbiamo cercato i dati delle analisi di S. Anna. Le analisi di ASL-ARPA riportano sia quelle delle acque di pozzi che quelle dei pozzi di controllo (sarebbe il caso di distinguere per i cittadini la differenza). Nelle analisi di Acqua Novara VCO non compaiono i valori di comparazione rispetto ai parametri ricercati e mancavano numerosi parametri. Abbiamo scoperto successivamente di una nota inviata dagli uffici comunali ad Acqua Novara Vco in data 02 Dicembre 2014 ove si chiedeva l’integrazione di questi dati. In data 26 Gennaio 2015, cioè 4 giorni dopo la presentazione della ns. prima interrogazione, Acqua Novara VCO ha inviato agli uffici comunali le suddette integrazioni, che prontamente sono state pubblicate sul sito, ma, come si evince facilmente, dopo la ns. interrogazione.

Acque cittadine.
In data 24 Marzo 2015 presentiamo un ordine del giorno sulle acque cittadine (che invitiamo il Sindaco a leggere) e contestualmente inviamo alla stampa un articolo dove l’introduzione è “Le analisi delle acque cittadine devono essere pubblicate sul sito del comune”, riportando sì anche la spiacevole vicenda del pozzo 9, ma come esempio da non ripetersi e nell’ottica di informare in modo trasparente circa il controllo della qualità delle acque per rassicurare i cittadini ed invogliarli al consumo dell’acqua comunale.

Ovviamente prima di presentare il tutto abbiamo contattato Acqua Novara VCO che ci ha rimandato al loro sito ove era riportata (vedi foto) una mera tabella di confronto con le acque in commercio indicante in calce che i dati sarebbero stati aggiornati a fine 2014. Ecco però che, come per magia, dopo il 31 Marzo, sul sito Acqua Novara VCO compaiono le analisi e ci viene detto che erano lì da tempo. La prova che sono state messe dopo? Ebbene: su 42 verbali delle analisi dei pozzi, ben 30 sono stati validati il 31 Marzo 2015, cioè 6 giorni dopo il nostro articolo e 32 giorni dopo la presentazione della ns. prima interrogazione in Consiglio Comunale. Su 18 analisi delle reti di distribuzione riportate nel periodo 2014/2015: 3 sono state pubblicate il 30 marzo 2015, mentre 10 (più della metà!) indicano solo due parametri rilevati (Ferro e Manganese) mentre mancano parametri quali ammonio, conducibilità, pH, Torbidità, Escherichia coli (E. coli), Batteri coliformi a 37°C, disinfettante residuo. Ovviamente nessun riscontro circa la nostra richiesta di pubblicazione anche delle analisi eseguite dagli Enti pubblici quali ARPA-ASL o di avere almeno le analisi complete di Acque Novara VCO oltre che il confronto con il limite di legge per una più facile lettura per il cittadino.

Chissà, se qualcuno ha pensato di correre ai ripari mettendo i dati all’ultimo momento? Beh, la prossima volta almeno avvisi il Sindaco, prima che dica ancora: “che già ci sono… da tempo”, o forse era un pesce di Aprile comunale?

Movimento 5 Stelle Verbania